Rughe

Rughe di Paco Roca

Rughe di Paco Roca

Rughe – nuova edizione

Tunué, 2009 – Collana «Prospero’s Books» n. 20
cm 17×24; pp. 112 a colori; rileg. filo refe
cop. a colori con bandelle op. quadricomia

Euro 14,90
ISBN-978-88-89613-71-9

Guardami più forte

Emilio, un anziano direttore di banca affetto dal morbo di Alzheimer, è ricoverato dalla sua famiglia in una residenza per la terza età. In questo ambiente, egli apprende come convivere con i suoi nuovi compagni e con gli infermieri che li accudiscono, cercando di non sprofondare in una morbosa routine quotidiana.

La lotta contro la malattia è sorretta dalla volontà di mantenere la sua memoria e di evitare di essere portato all’ultimo piano, quello del non ritorno. La mancanza di memoria – dai ricordi alle cose più semplici, come il saper mangiare o il vestirsi – la mancanza di contatto con la realtà, il disagio dei famigliari e dei pazienti nei confronti della malattia, sono descritti con un misto di umorismo e commozione.

Premi:
Premio nazionale di Spagna al Miglior fumetto 2008
Miglior fumetto spagnolo per il Diaro de Avisos di Tenerife, lo storico premio spagnolo dedicato ai fumetti.
Miglior opera e Miglior sceneggiatura al Salone internazionale del fumetto di Barcellona.
Miglior opera lunga per il Gran Giunigi di Lucca Comics and Games 2008.
Miglior opera al Salone internazionale del fumetto di Madrid.
Miglior opera e Miglior sceneggiatura ai premi della critica Dolmen.
Premio Goya come miglior adattamento cinematografico e miglior film d’animazione 2012
Excellence award al Japan Media Art Festival organizzato dal Ministero della cultura del Giappone 2012
Premio Cartoon Movie (Lione – Francia) Miglior produzione europea

Recensioni stampa
– «Rughe racconta con precisione la battaglia contro la vecchiaia. Una battaglia senza armi, non esente da lacrime e pene.» Ives-Marie Labbé, critico letterario di Le Monde
– «Paco Roca tratta il morbo di Alzheimer con un misto di umorismo e commozione.» El Mundo
– «Ti disarma dalle prime pagine, aggrapandoti a una spirale di oblio, dalla quale è poi impossibile staccarsi». Álvaro Pons, El Pais
– «Paco Roca porta avanti il suo racconto con una grazia particolare, un affettuoso umorismo: la sua comunità di malati di Alzheimer, o più semplicemente di vecchiaia, ci è del tutto familiare». Luca Raffaelli, La Repubblica
– «L’autore spagnolo racconta ‘dal di dentro’ le complesse e dolorose dinamiche che la malattia scatena. E lo racconta con un tono rispettoso e denso di pietas, con uno stile grafico asciutto e con un uso sapiente del colore… una storia che è popolata da personaggi tratteggiati con ironica leggerezza.» Renato Pallavicini, L’Unità

Rassegna stampa

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